SKANK BEAT
Lo skank nasce come un ritmo punk, in Italia è stato chiamato per anni “tupatupa”: è un ritmo usatissimo in contesti punk, hardcore e metal. Tenendo il charleston (o il ride) in ottavi suoniamo rullo e cassa alternandoli, sebbene la figura sia molto semplice suonare skank beat con il dovuto suono può risultare una bella sfida. Per i “metallari” lo skank è anche conosciuto come il “ritmo alla Dave Lombardo”. Gli Slayer infatti resero particolarmente celebre questo beat, a tal punto da renderlo un “marchio di fabbrica” della band. La scena thrash americana “adottò” questo ritmo facendone poi un largo uso.
Skank beat classico
Questo è il “padre” di tutti gli skank ed è probabilmente quello più usato in assoluto.
Esiste anche la versione di questo ritmo con il rullante in battere:
Alcuni skank sono più usati in certi contesti musicali, ma nulla impedisce che uno skank puramente “metal” sia usato nell’ hardcore e vice versa, usate le vostre orecchie e decidete quale “arma” adoperare.
Lo skank nasce come ritmo “ad un pedale”, dopo pochi anni visto il suo vasto utilizzo nel metal cominciarono a nascere applicazioni dello skank con la doppia cassa.
Skank con il rullante in levare e doppia cassa in 16esimi
Skank con il rullante in battere e doppia cassa in 16esimi
Suonare lo skank “metal” con il charly “dimezzato” (ossia come un blast beat) a velocità intermedie è considerato cheating, suoniamo ottavi!
Skank “hardcore”
I batteristi hardcore spesso eseguono gli skank senza suonare il charleston assieme alla cassa: in questo modo è possibile suonare il rullante a dinamiche estremamente alte ed avere un feeling diverso.
NB: suonare lo skank “metal” con il charly “dimezzato” (ossia come un blast beat) a velocità intermedie è considerato cheating, suoniamo ottavi!
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