Stigma

Published on giugno 27th, 2009
Abbiamo avuto l’occasione, in questo primo numero, di scambiare due parole con Stefano a.k.a. Vlad, vocalist degli ormai meritatamente elogiati Stigma. La band ha suonato al Blackstar festival lo scorso 16 maggio assieme ai Setup, Do Or Die, Veils e altri, e traendo vantaggio di questo, esamineremo il discorso dei tour e dei pregiudizi delle bands italiane all’estero.

Ciao Stefano, grazie per averci concesso quest’intervista. Chi legge sa quasi sicuramente chi siete e cosa suonate, quindi vorrei saltare le solite introduzioni e passare subito al dunque!
Com’è andata al Blackstar festival? E per quanto riguarda il punto di vista organizzativo?


Ciao Nico, grazie a te! Il festival è andato bene… Nonostante fossimo reduci da 12 ore e mezza di furgone la gente si è divertita e noi non ci siamo risparmiati. L’organizzazione è stata davvero eccelsa, sembrava uno dei grandi fests estivi in miniatura: orari rispettati (anche se noi alla fine abbiamo dovuto suonare come headliners a causa di problemi dei Do Or Die), staff gentilissimo e super efficiente, ottima security e palchi attrezzati ottimamente con una crew rapidissima nei cambi palco. Il fest poi era a scopo benefico e finanziato da enti locali,
quindi c’è stata un’ottima affluenza! Non vediamo l’ora di tornare da quelle parti per lo Ieperfest quest’estate!!


Durante gli ultimi 3 anni avete avuto l’opportunità di esibirvi e scambiare il palco con nomi di rilevanza internazionale. Quali sono state le serate e i tour più divertenti, importanti, vantaggiosi?
Come pensi un’agenzia o un promoter estero giudichi un gruppo italiano del vostro livello?

Ogni tour, anche quelli che ci hanno dato meno dal punto di vista prettam
ente numerico, ci ha dato esperienza e grandi motivazioni per il futuro, ma è indubbio che finora i festivals a cui abbiamo suonato e una data in Olanda lo scorso Marzo ci hanno dato più soddisfazioni. A dire il vero, anche le date italiane con i Bleeding Through, penso siano da ricordare tra i momenti migliori, sono ragazzi splendidi e una delle bands migliori che ci siano in circolazione, sicuramente l’esempio migliore di musicisti che nonostante un successo mondiale siano sempre fedeli alle proprie origini e alla passione per la musica.
Le agenzie estere, specie quelle più DIY sono purtroppo spesso in mano a ragazzi molto giovani che non hanno grande esperienza su come gestire tours e bands estere, però è bello vedere che la costanza porta a grandi risultati, sempre, basta dire che nel giro di pochi mesi siamo riusciti a passare dal suonare per la prima volta in Belgio ad esibirci a quello che è sicuramente il loro fest hardcore più importante, lo Ieperfest appunto.

La speranza ora è quella di poter finalmente compiere un tour più importante appena uscirà il nostro prossimo disco!


Nella vostra biografia si può leggere di diverse collaborazioni, sponsorships ed endorsements. Cosa mi dici del vostro più importante endorsement: Gibson? Come siete arrivati all’accordo e quali sono state le condi
zioni poste.

Entrambi i nostri chitarristi sono sempre stati grandi fans di Gibson, e semplicemente siamo riusciti ad instaurare con loro un rapporto che ci permette di usare le chitarre migliori al mondo in cambio di promuoverle il più possibile durante le nostre esibizioni dal vivo e durante le registrazioni.

Come vi trovate con la Machada Booking e la Pivotal Recordings?

Direi bene! Entrambe le realtà sono costruite su persone che amano quello che fanno e che credono nella nostra crescita, quindi per il momento tutto procede alla grande. Pivotal ha investito tanto su di noi e non vediamo l’ora di far uscire insieme il nostro prossimo lavoro, che vanterà una distribuzione davvero importante e, spero, delle canzoni che renderanno il disco un must have per chi segue il metal estremo.


Parlami dei temi che tratti nei tuoi testi e dell’aspetto estetico (merch e grafica dei cd compresi)
degli Stigma.

Tutto quello che gira attorno a noi è palesemente influenzato dal cinema horror, motivo per cui “When Midnight Strikes!”, il nostro disco d’esordio, altro non è che un concept basato sui temi cari ai primi classici del novecento. Il prossimo disco affronterà di nuovo un nome molto caro a chi segue il mondo dell’horror, non vediamo l’ora di poter registrare il disco e annunciare qualche dettaglio in più!!

Avete già composto ed arrangiato qualche nuovo brano? E a tal proposito, quando pensi che sarà
pronto il prossimo disco?

Si, ad ora abbiamo pronti sei brani, tre dei quali sono già stati registrati in pre-produzione. Entreremo in studio a metà Novembre, se tutto va bene, con un produttore davvero importante, sia in fase di produzione che in quella di mixaggio. L’uscita dovrebbe avvenire a Marzo 2010, quindi ci vorrà ancora un po’!!

Bene, l’intervista è terminata, ti auguro il meglio per la band e i tuoi futuri progetti! Saluta pure i lettori.

Grazie mille per lo spazio che ci hai concesso e grazie a chi è arrivato fin qui a leggere l’intervista! Speriamo di vederci presto ad uno dei nostri concerti, e continuate a supportare il metallo tricolore e chi si fa un mazzo tanto per far crescere la scena!

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