Human Improvement Process – In Crystalline Worlds Beyond
a cura di Giovanni Sandroni
recensione tratta da Italiancore Magazine 10
Seconda uscita per la giovane band modenese, che dopo l’esordio di “S.T.A.R.S.” e un tour estero a sostegno dei Dufresne ci propone un nuovo EP. I soli tre pezzi che lo compongono riescono a dare una buona panoramica su quello che i 5 ragazzi vogliono proporre: l’intro del cd, che dà il titolo al lavoro, è un pezzo electro/dubstep con una forte venatura industrial, che fa apparire davanti all’ascoltatore il fantastma di Skrillex e lo lancia verso la prima vera traccia, “Eye of Illusions”. Si torna dunque sui ritmi che ci si aspetta, un’inizio veloce e violento che si lega subito dopo con aperture melodiche e riff cadenzati, creando una soluzione musicale omogenea e d’effetto (anche se sicuramente non troppo lontana dai cliches a cui ultimamente siamo abituati). La componente elettronica è sempre molto forte, così come si capisce dall’apertura dell’ultima traccia, “”This Dreadful Solace”, che si riporta subito al “core” con un riff di chitarra tecnico ed efficace, che raggiunge il climax con la scontata ma non di certo spiacevole soluzione melodica e che dimostra ancora una volta la capacità del cantante di passare senza problemi ad un pulito di livello (come nella migliore tradizione metalcore). Il pezzo si chiude con un break down contornato da un giro elettronico davvero catchy, che di certo farà scapocciare anche i meno amanti del genere. La produzione dell’EP è buona, e fa si che gli Human Process Improvement possano proporre agli amanti del genere un lavoro che di sicuro non dispiacerà.
Voto: 3 e ½/5
Per fans di: Raunchy, Mnemic


